Download Free Templates http://bigtheme.net/ Websites Templates

Salve!

Vieni alla scoperta delle terre che amiamo

Nel blog

luoghi

I Luoghi Raccontano

Storie, immagini e leggende dei luoghi scopriamo e viviamo.

enogastronomia

Cultura Enogastronomica

Ricette, appuntamenti e curiosità sul bere e mangiare bene.

tradizioni

Le Tradizioni

Le tradizioni: le nostre radici da non dimenticare.

ambiente

Conoscere L'Ambiente

Ambiente, fauna e flora: le meraviglie da difendere e da ammirare.

libri

Libri Consigliati

I libri da leggere, letti da noi.

ospitalit

Ospitalità

I luoghi dove mangiare o dormire provati dai noi blogger.

english

English Content

I nostri articoli in inglese.

nico

Pensieri In Libertà

Poesie, citazioni e pensieri: tutto quello che fa sussultare il nostro cuore.

eventi

Eventi Da Non Perdere

Scopri gli eventi da non perdere nelle Marche.

Avventura sui Monti Sibillini: il Sentiero delle Capre o Cengia delle Cerelle

Finalmente, dopo vari rinvii, troviamo una giornata adatta per affrontare la tanto agognata escursione: il sentiero delle capre o cengia delle cerelle. In realtà questo è un percorso al limite dell’escursionismo. Infatti se non si hanno delle corde e capacità particolari è impossibile affrontarlo.

Nel tratto più critico, siccome è necessario assicurarsi e prestare molta attenzione, perderemo molto tempo nel passaggio, quindi, essendo il nostro gruppo anche molto numeroso (circa 25 persone), la partenza è fissata all’alba.

1

Alba su "il Pizzo", ultima propaggine est del Monte Priora. | © Nicola Pezzotta 2012. All rights reserved.

2

Alba sulla cima del Monte Sibilla. | © Nicola Pezzotta 2012. All rights reserved.

Dopo aver viaggiato per le ultime ore della notte ci fermiamo al parcheggio di Valleria, all’imbocco della Gola dell’Infernaccio: sono le 6.30. Neanche ad averlo programmato è il momento perfetto per assistere all’alba su “il Pizzo” ultima propaggine verso est del Monte Priora. Pian piano vediamo anche illuminarsi tutte le altre cime dei monti circostanti, tra cui il Monte Sibilla. Ma guardando in basso vediamo che a noi spetta tutt’altro: la buia e tenebrosa Gola dell’Infernaccio. Quaggiù il sole raramente fa capolino, e l’unico rumore che si sente è il rombo impetuoso dell’acqua.

Stampa Email

Bosco del Cugnolo: da Torre di Palme indietro nel tempo fino al Pliocene

bosco cugnolo 2

Bosco del Cugnolo, Torre di Palme, Fermo. | fonte: internet

Con un facile quanto breve percorso di circa 2 Km si attraversa il Bosco del Cugnolo, uno dei pochissimi lembi intatti di Macchia Mediterranea di tutto l'Adriatico. Il bosco, circondato da coltivi, ha un'estensione di circa 9 ettari e prende il nome dalla contrada in cui è situato, racchiusa tra il Fosso Cupo e quello del Molinetto. Si tratta di una forma ridotta e degradata di foresta sempreverde o macchia primaria e tale integrità permette di classificarlo appunto come "relitto" ed includerlo nelle Aree Floristiche Protette della Regione.

Stampa Email

Lake Pilato between history and legend/1

"The chain of the Sibillini Mountains is wrapped around a halo of mistery. Here we breathe a surreal and enchanted atmosphere. Pizzo del Diavolo (Peak of the Devil) and Gola dell'Infernaccio (Throat of the Hell) are names that clearly convey demoniacal and infernal images, as a prelude to scary and horrendous encounters; but even Cima del Redentore (Peak of the Redeemer), Scoglio del Miracolo (Rock of the Miracle) and Valle dei Tre Santi (Valley of the Three Saints), mystical and spiritual references, proof of the pious and respectful popular devotion; and then Monte Sibilla (Mount Sibyl), Grotta delle Fate (Cave of the Fairies), Fonte del Guerin Meschino (Source of the Parentless Guerin), all mythical and fairy places. This is the land where the opposites meet, a land of wizards, fairies and necromancers. This is a land of mysterious characters, a land where tale and legend run after each other, twisting togheter with reality, until they blur with the same thin boundary line between fantasy and truth."

 This is the context where we find the Lake Pilato: set Park of Sibillini Mountains this is the only natural lake of the Marche region and certainly it's one of the last remaining lakes of glacial origin in the Appennino. His altitude is 1949 metres above sea level and it's set in a bowl, a glacial circle with morainic deposits, which are a manifest proof of the glaciers that were here during the Quaternary era. Surrounded by the highest peaks of Sibillini Mountains (Monte Vettore - 2476 m, Punta di Prato Pulito - 2373 m, Cima del Lago - 2422 m, Cima del Redentore - 2448 m, Pizzo del Diavolo - 2410 m) during the season of its top capacity his length is about 500 m, his depth is 15-20 m and its width, in the middle part, is 125-150 m.

10 1LagoPilato 

 Lago di Pilato. Ph: Nicola Pezzotta

Stampa Email

Le visciole al sole

Passeggiando per le campagne marchigiane non è così insolito incontrare, disseminati nei vari poderi, curiosi alberelli "che invece di elevarsi piramidalmente come gli altri Ciliegi, si allargano con una chioma rotonda, che li rendono pieni e cadenti" così Giorgio Gallesio in Pomona Italiana ossia Trattato degli alberi fruttiferi (Pisa 1817-1839). Sono i viscioli, dal ricco fogliame verde scuro che, ad inizio estate, si punteggia di un intenso rosso rubino.

visciolo 1 2

Visciole al sole | Foto di Simona Pezzotta.

Il visciolo è un Prunus cerasus ovvero un ciliegio acido.

Stampa Email

Vittore Crivelli, maestro del Rinascimento nell'Appennino

1b

Sant'Elpidio che regge nella sua mano sinistra il Castello omonimo. Particolare del Polittico - Vittore Crivelli. Pinacoteca Civica, Sant'Elpidio a Mare. | © Nicola Pezzotta 2012. All rights reserved.

Vittore, fratello del più famoso Carlo, nasce a Venezia intorno al 1440 e arriva nelle Marche intorno al 1480 scegliendo come propria dimora la città di Fermo tanto da aprire una vera e propria “bottega” in cui prepara opere per committenti importanti ed ordini religiosi che poi spedisce in tutto il territorio circostante, da Sant’Elpidio a Mare a Torre di Palme fino a Ripatransone e da San Severino a Monte San Martino. Nel 1501 riceve l’incarico di dipingere un polittico per la Chiesa di S. Francesco di Osimo che non riesce a portare termine a causa della morte.

Stampa Email

Montefortino: il museo che non ti aspetti

Il museo che non ti aspetti: Fortunato Duranti e la Pinacoteca Civica di Montefortino

Nel suggestivo e labirintico Montefortino, un piccolo paese in Provincia di Fermo quasi vegliato dalla catena montuosa dei Sibillini, si scopre in Largo Duranti il nobile Palazzo Leopardi edificato nel corso del XVI secolo e dal 1997 sede di un Polo Museale.

1 2

Montefortino, Palazzo Leopardi, Portone di ingresso, XVI secolo. | Autore: Fabiola Cogliandro

Il suo interno ospita infatti tre differenti raccolte: il Museo Faunistico di Ignazio Brunori Rossi, la Pinacoteca Civica “Fortunato Duranti” e il Museo Diocesano di Arte Sacra. A calamitare il nostro interesse è in particolare la Pinacoteca Civica ordinata nel secondo piano, in quello che un tempo costituiva il piano nobile del palazzo di cui si conserva, nelle nove sale espositive, la ricca decorazione sette-ottocentesca. La Pinacoteca deve la sua formazione all’artista, collezionista e antiquario Fortunato Duranti (1787-1863), il quale, a partire dal 1842, donò la sua collezione di dipinti, sculture, disegni e stampe al Comune di Montefortino e alle chiese del territorio. Le dispersioni verificatesi nel corso del Novecento hanno però drasticamente ridotto la raccolta, dimezzandone l’entità, ed oggi si conservano nella Pinacoteca Civica 177 (un’ulteriore scultura della collezione Duranti è inspiegabilmente conservata nel Museo di Arte Sacra ubicato al terzo piano) delle originarie 350 opere di cui abbiamo testimonianza negli inventari ottocenteschi e nelle carte delle donazioni effettuate dall’artista. Si tratta certamente di un insieme notevole per un paese come Montefortino che può fregiarsi in tal modo di una raccolta di assoluto prestigio con dipinti e sculture dal XIV al XIX secolo. Il museo conserva inoltre un corpus grafico dell’artista di circa cento disegni esposti a rotazione nelle vetrine del salone centrale.

2 2

Montefortino, Palazzo Leopardi, Pinacoteca Civica “Fortunato Duranti”, Salone centrale. | Fonte: internet

Stampa Email

Sulle orme di Lorenzo Lotto nelle Marche

Lotto 1 2

Particolare del Polittico di Recanati, Pinacoteca Civica di Recanati, Recanati - Lorenzo Lotto, 1508 - fonte: internet

Lorenzo Lotto nasce a Venezia, ma è con le Marche che instaura un legame indissolubile che, nel tempo, gli permette di mettere a punto molti dei suoi migliori capolavori. Un artista tanto tormentato quanto illustre che è diventato poi uno dei maggiori esponenti della pittura Rinascimentale in generale e delle Marche in particolare.

 La sua arte è espressione di una pittura del Cinquecento che riflette le inquietudini dell’animo umano identificandolo come un “artista tormentato e profondo conoscitore delle ansie e dei sentimenti dell’uomo”; questo anche per la sua continua ricerca di una stabilità affettiva in realtà mai raggiunta. Il pittore soffre per  tutta la vita anche per quel senso di abbandono causato dalla sua città natale  e mai colmato; i suoi viaggi nelle Marche sono delle parentesi, dei distacchi temporanei a cui segue il ritorno a Venezia, ma purtroppo ogni volta si rinnova in lui la delusione per la mancanza dei riconoscimenti dovuti e le aspettative disattese. E’ per questo motivo che nel 1552, solo e povero, si trasferisce nella città di Loreto dove decide di farsi “oblato”, una sorta di monaco laico al servizio della Santa Sede.

Stampa Email

Iscriviti alla Newsletter

Conosci il Team

Chi c'è dietro al Blog? Un team composto da diverse professionalità complementari tra loro. Conoscici meglio!

Natura

Contattaci se ti interessa immergerti nella natura, conoscendola

  • Percorsi naturalistici ed escursionistici di diverse difficoltà, con guida
  • Giornate a tema
  • Trekking di più giorni
  • Escursioni fotografico/naturalistiche
  • Ciaspolate invernali

Cultura

Percorsi ed itinerari turistici per conoscere la nostra terra con occhi nuovi.

  • Visite guidate nei borghi
  • Percorsi ed itinerari d'arte e nelle mostre del territorio
  • Percorsi alla scoperta degli antichi mestieri ed antichi saperi

Enogastronomia

La Regione Marche è interessata da numerose produzioni di qualità, da eccellenze agroalimentari, ittiche e vitivinicole, e noi vorremmo farvele conoscere.

  • Laboratori del gusto
  • Percorsi enogastronomici a scoperta delle tipicità regionali
  • Giornate esperienziali

... e anche

Ma possiamo offrire molto altro.. 

  • Realizzazione di siti web
  • Content Writer e Social Media Specialist a vostra disposizione
  • Servizi fotografici e giornalistici delle vostre strutture
  • Traduzioni e ripetizioni (inglese)

Entra in contatto

Contattaci

info@coninfacciaunpodisole.it
Contatto Skype (Nico): nico_pezzotta
Nico: +39 333 36 26 495

Vieni a trovarci

Strada Faleriense, 4265
63811 Sant'Elpidio a Mare (FM)

Quando puoi trovarci

Lun - Dom
24 ore su 24