Download Free Templates http://bigtheme.net/ Websites Templates

>> i prossimi eventi <<

sotto invece gli articoli del blog

Sulle tracce della Sibilla Appenninica

1

 Disegno di Antoine de La Sale. || Immagine tratta da internet

Il cielo è compatto, minaccioso, denso di nubi nere; la visione si fa quasi notturna. D’improvviso un lampo squarcia l’oscurità ed illumina a giorno, ricordandoci che è mattina, tarda mattina. 

Il Monte Sibilla è là che ci attende, con la sua misteriosa abitatrice chiusa nella profondità della sua grotta. Una profetessa dotata di poteri divinatori, la maga che conosce il futuro e preannuncia l’arrivo di Cristo, la regina di un regno di lussuria e di peccato circondata da attraenti ancelle che si tramutano in bisce e serpenti, per rigenerarsi ancora più belle.

Le prime gocce di pioggia cadono pesanti sull’erba. Seguono altre, ancora più spesse. Tutto si moltiplica in brevissimo tempo, tutto si intensifica, ed il fragore dell’acqua soffoca ogni altro rumore. E’ il primo temporale della giornata.

Che sia tutto uno stratagemma, un nuovo e “moderno” ostacolo ideato dalla regina Sibilla per mettere alla prova dei viandanti del terzo millennio alla ricerca della verità, della rivelazione del mistero? Del resto questo è il suo regno e noi siamo alla sua mercé, incantati dalla sua misteriosa venuta, affascinati dalle leggende e racconti popolari che la vedono protagonista. Vastissima infatti la letteratura che la rappresenta, sia quella dotta che quella popolare, opere dalla cui lettura o dal cui ascolto non è possibile sottrarsi. Ma attenzione, se poi assaporerete un desiderio crescente di conoscenza, se sentirete una strana inquietudine crescervi dentro, allora sarete caduti vittima del suo incanto!

Stampa Email

Il Museo della Sibilla a Montemonaco: perche' andarci

1b

L'edificio dove è situato il Museo della Sibilla, Montemonaco, Ascoli Piceno | Ph: Nicola Pezzotta

Se andate in un luogo, qualunque esso sia, e non ne conoscete il passato, la storia o gli aneddoti, non andrete al di là della semplice meraviglia iniziale. Ma se salite di un livello, superando questo scoglio, sarete immersi in tutt’altra atmosfera. Questo vale ovunque, anche nei Monti Sibillini; anzi qui più che in altri luoghi. Perché in queste terre le storie di magie e sibille sono presenti già nel XIV secolo e sicuramente sono pregresse agli scritti di Antoine De La Sale o Andrea Da Barberino. Oggi queste storie fantastiche sono diventate leggende trasmutandosi ed intessendosi in modo inestricabile nella cultura dei locali. Le persone che hanno sempre vissuto qui mi hanno raccontato che da bimbi ci si riuniva attorno al fuoco ad ascoltare i racconti a volte inquietanti di streghe, donne dagli zoccoli caprini, cavalieri erranti e negromanti: così si tramandavano le leggende.

Stampa Email

Monte Sibilla: storia di uno sfregio

1

Il Monte Sibilla visto dalla sella che porta alla Cima Vallelunga | © Nicola Pezzotta. All rights reserved.

“Perché accanirsi ancora su questa montagna? Perché continuare a martoriarla così? Non è stato fatto già troppo? A quanto pare non c’è mai limite al peggio”. Ogni volta che vado lassù mi frullano in testa questi pensieri, queste domande.

2

Monte Sibilla | © Nicola Pezzotta. All rights reserved.

Il Monte Sibilla (2173 m s.l.m.m.) è la montagna simbolo dell’intera catena dei Monti Sibillini del Parco Nazionale istituito nel 1993 e sicuramente la più importante cima del centro Italia. Importante non per la sua altitudine o le sue pareti di arrampicata ma per quello che ha rappresentato, e forse ancora rappresenta, nell’immaginario umano: il monte dove regna la Sibilla Appenninica. Qui ognuno può chiedere ciò che desidera e gli sarà dato, previa la concessione della propria anima; qui cavalieri e negromanti si sono recati alla ricerca di tesori o semplicemente di se stessi; qui, narra la leggenda, si recò il Guerrino detto il Meschino nel XV secolo alla ricerca dei suoi genitori; qui, nel 1420, Antoine de La Sale volle vedere con i suoi occhi se le leggende locali fossero vere; qui probabili riti, forse dedicati alla dea Cibele, si svolsero fin da quando queste terre iniziarono ad essere abitate.

Stampa Email

Una domenica alla Civica Enoteca Maceratese

1 

Civica Enoteca Maceratese. || Foto di Simona Pezzotta 

Da tempo intendevo recarmi alla Civica Enoteca Maceratese e domenica 23 giugno si è presentata l’occasione giusta: un nuovo appuntamento di “Che gusto c’è – Il gusto della domenica”. Si tratta di un ciclo di incontri finalizzati a migliorare la conoscenza dei prodotti tipici del territorio marchigiano, di quei prodotti che meglio ci caratterizzano e distinguono, dei “prodotti della nostra terra” insomma, come orgogliosamente ha affermato in apertura dell’incontro del 23 giugno Iginia Carducci, Presidente dell’Associazione Italiana Cuochi per la Provincia di Macerata.

Ogni incontro si caratterizza per la partecipazione di autorevoli relatori (gastronomi, giornalisti, esperti di settore e di tradizioni locali) chiamati, di volta in volta, ad approfondire il tema della serata. L’approfondimento coinvolge tutti i sensi. Prevista infatti, ogni volta, una piccola degustazione di piatti realizzati dai cuochi dell’Associazione, utilizzando proprio i prodotti presentati nel corso della serata, piatti poi accuratamente abbinati dai sommelier dell’A.I.S. ai migliori vini del territorio.

Il tema di domenica 23 giugno è stato “I dolci piaceri della vita: frutta e sani peccati di gola”; un seducente percorso gustativo nell’arte dolciaria. Relatrici della serata le sorelle Di Chiara, Manuela e Lucilla, le quali hanno cadenzato con i loro racconti, capaci di condurci in un vicino passato di tradizioni e ricordi, il susseguirsi di cinque dolci assaggi, frutto della maestria e dell’abilità del Maestro Pasticcere Roberto Cantolacqua.

Stampa Email

#SibilliniSegreti il blog tour

sibillini segreti

Anche “Con in faccia un po’ di sole” prenderà parte al blog tour  #SibilliniSegreti, un tour alla scoperta di terre misteriose, ricche di fascino e di cultura, autentici scrigni di preziose opere d’arte.

Sono le terre del Parco dei Monti Sibillini (versante est) e delle comunità che lo confinano. Luoghi di forte tradizione dove la storia ha lasciato i segni del suo passaggio, luoghi dall’accogliente ospitalità dove l’imprenditorialità vive d'iniziative e attività di particolare interesse.

Dunque saranno questi i luoghi in cui vi condurremo questo fine settimana.

Quattro i percorsi studiati, quattro i temi seguiti: tartufi e prodotti del bosco; sulle tracce della Sibilla; i tesori dei borghi; dall’uva in poi. Per ogni itinerario tematico un equipaggio composto da travel blogger, food blogger, instagramer e videomaker relazionerà l’esperienza vissuta, facendovi sognare, facendovi emozionare. E così vi scoprirete bisognosi di una vacanza, proprio qui, nel regno della Sibilla.

Vista la duplice gestione di “Con in faccia un po’ di sole”, doppio sarà il coinvolgimento. Nico ed io infatti seguiremo percorsi diversi regalandovi così una doppia avventura. Quali sono i nostri itinerari? Lo scoprirete presto!

Seguite il live dei quattro percorsi su http://tagboard.com/sibillinisegreti

 

Articolo di Muscosa

Stampa Email

Il Sentiero di Rottereccia e le Parole della Montagna

1

Il Monte Sibilla dal Sentiero della Rottereccia - 21/07/2013 | © Nicola Pezzotta. All rights reserved.

Come ho detto in altre occasioni, la montagna ha su di me un potere calmante e rigenerante. Sia che io faccia un’escursione o che resti seduto a leggere sotto ad un albero. Sia che mi stanchi fino a non avere quasi più fiato nei polmoni o che mi addormenti con un leggero alito di vento fresco che mi accarezza il viso. Alle volte la giornata che mi trovo a vivere è talmente unica che so mi rimarrà impressa nella memoria per molto tempo, se non per sempre. Magari perché ho vissuto una vera avventura (leggi al riguardo l’articolo “Avventura sui Monti Sibillini: il Sentiero delle Capre o Cengia delle Cerelle”) oppure per le condizioni particolari in cui si trovava il luogo (leggi al riguardo l’articolo “Monti Sibillini: Il Lago di Pilato da Foce di Montemonaco. Una giornata particolare”) o ancora per l’atmosfera che si era creata. E’ proprio di quest’ultima categoria che fa parte l’escursione di cui vi voglio parlare stavolta. Devo però fare una premessa su come ci sono capitato.

Stampa Email

Monte San Pietrangeli e la festa delle erbe spontanee

 11

 Uno dei due leoni a guardia della città. || Foto di Simona Pezzotta

 Sede dell’Accademia delle Erbe Spontanee, Monte San Pietrangeli è una cittadina vocata alle erbe spontanee. Qui tutto parla di erbe e di fiori, persino i vicoli!

 12

 Traversa Zafferano, Monte San Pietrangeli. || Foto di Simona Pezzotta

Tale è l’interesse della comunità per l’argomento che, proprio alle erbe spontanee, è stato dedicato un intero week end di festeggiamenti, il primo del mese di giugno. Escursioni per il riconoscimento delle erbe spontanee, laboratori, spettacoli teatrali aventi come comune denominatore il tema delle erbe, mostra mercato di erbe e fiori, di confetture e formaggi con erbe, di prodotti biologici ed infine piatti da gustare, della tradizione e nuove ricette, tutti rigorosamente con erbe spontanee. Questo l’intenso programma dei due giorni di festa.

Stampa Email

Menu a tema: le erbe spontanee. L'esperienza di "Le Logge"

1

  Smerillo, Porta Nord. || Foto di Simona Pezzotta

Se parlando di erbe spontanee il primo pensiero è il ricordo di un piatto di erbe di campo cotte, dal gusto amaro e poco gratificanti al palato, un ricordo d’infanzia, uno di quei ricordi poco piacevoli legati al mondo del cibo, allora, con molta probabilità, non avete mai mangiato a “Le Logge”.

Il suo menu a base di erbe spontanee con graditissime incursioni floreali, ha saputo conquistare anche chi notoriamente è poco avvezzo al mondo vegetale, come il mio compagno di avventure gastronomiche.

Sapori decisi, profumi fortemente aromatici e penetranti sono stati abilmente usati ora per accompagnare piatti saporiti dal gusto forte ed intenso come la carne salata al ginepro, creando un’armonia equilibrata di sapori dove nessun ingrediente è prevaricato sull’altro, ora per esaltare pietanze dal gusto più delicato, a tratti scialbo, come nel caso dei ravioli di pollo alla menta, conferendo quella sferzata di sapore necessaria ad attribuire una nota di carattere al piatto.

Ad abbracciare piatti dal gusto più morbido e dolce invece, sapori più delicati, tenui, profumi leggeri, capaci di donare alle pietanze soavità di gusto e di colore: i Campofiloni alla silene bianca ne sono stati un esempio.

Quello compiuto è stato un viaggio tra profumi e colori, tra antichi saperi e vecchie tradizioni, un viaggio che ha avuto inizio presto, fin dal momento del nostro arrivo.

Stampa Email

Arte culinaria e melodramma: un connubio tutto da gustare

1

 La Civica Enoteca Maceratese, interno. || Foto di Simona Pezzotta

Quinto ed ultimo appuntamento quello di domenica 14 luglio per “Che gusto c’è – Il gusto della domenica", il ciclo d'incontri curati dalla Ex.it, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Italiana Cuochi per la provincia di Macerata. I cinque appuntamenti che sono stati previsti in calendario, hanno avuto, quale ambizioso obiettivo, quello di far conoscere meglio i prodotti del territorio marchigiano, di educare il consumatore ad una scelta ed un consumo consapevoli perché, come ha sottolineato Carlo Cambi a chiusura dell’incontro di domenica, “non bisogna dimenticare che ogni acquisto è, non solo un atto economico, ma anche politico, sociale, antropologico e culturale”. Ogni acquisto dunque andrebbe correttamente ponderato per le numerose implicazioni che comporta.

Se il precedente incontro, quello del 23 giugno, ha accompagnato i presenti in un seducente percorso gustativo nell’arte dolciaria, l’appuntamento di domenica 14 luglio ha condotto nel mondo della musica, tra note e spartiti, permettendo di pregustare, corpo e mente, l’inizio della stagione lirica maceratese. Il tema della serata è stato infatti “Il gusto dell’Opera: arte culinaria e melodramma”.

Carlo Cambi, relatore della serata, con quella vivacità culturale che lo contraddistingue, ci ha trascinato in un vorticoso ed affascinante viaggio nella storia, dove scalchi, suntuosi banchetti e creatività culinaria si sono affiancati ad opere liriche, grandi interpreti e celebri musicisti. Complice in questo percorso lo chef Iginia Carducci, Presidente dell’Associazione Italiana Cuochi per la provincia di Macerata che, con creativa abilità, ha interpretato in chiave culinaria il melodramma, realizzando cinque gustosi assaggi.

Stampa Email

Monti Sibillini: il Lago di Pilato da Foce di Montemonaco. Una giornata particolare

1b

Appena sopra "Le Svolte", Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Marche - 27/05/2013 | © Nicola Pezzotta. All rights reserved.

Raggiungere il Lago di Pilato da Foce di Montemonaco è forse l’escursione più classica e frequentata di tutto il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Proprio per questo motivo se la fate ad Agosto troverete frotte di persone lungo il sentiero e sembra di stare più al mare che in montagna. Io, in questi anni, ho incontrato anche persone che azzardano la camminata (14 km di lunghezza, 990 metri di dislivello, circa 6 ore totali di escursione) con ciabatte o infradito e ombrelloni sulle spalle. E’ proprio questa, a detta del Soccorso Alpino, la zona dove avvengono più spesso gli infortuni; infortuni causati proprio dalla incoscienza e negligenza delle persone che approcciano la montagna.

Cerco sempre di evitare di andare al Lago di Pilato nei mesi più caldi. Troppa folla, troppo caos.

Stampa Email

Iscriviti alla Newsletter

Conosci il Team

Chi c'è dietro al Blog? Un team composto da diverse professionalità complementari tra loro. Conoscici meglio!

Natura

Contattaci se ti interessa immergerti nella natura, conoscendola

  • Percorsi naturalistici ed escursionistici di diverse difficoltà, con guida
  • Giornate a tema
  • Trekking di più giorni
  • Escursioni fotografico/naturalistiche
  • Ciaspolate invernali

Cultura

Percorsi ed itinerari turistici per conoscere la nostra terra con occhi nuovi.

  • Visite guidate nei borghi
  • Percorsi ed itinerari d'arte e nelle mostre del territorio
  • Percorsi alla scoperta degli antichi mestieri ed antichi saperi

Enogastronomia

La Regione Marche è interessata da numerose produzioni di qualità, da eccellenze agroalimentari, ittiche e vitivinicole, e noi vorremmo farvele conoscere.

  • Laboratori del gusto
  • Percorsi enogastronomici a scoperta delle tipicità regionali
  • Giornate esperienziali

... e anche

Ma possiamo offrire molto altro.. 

  • Realizzazione di siti web
  • Content Writer e Social Media Specialist a vostra disposizione
  • Servizi fotografici e giornalistici delle vostre strutture
  • Traduzioni e ripetizioni (inglese)

Entra in contatto

Contattaci

info@coninfacciaunpodisole.it
Contatto Skype (Nico): nico_pezzotta
Nico: +39 333 36 26 495

Vieni a trovarci

Strada Faleriense, 4265
63811 Sant'Elpidio a Mare (FM)

Quando puoi trovarci

Lun - Dom
24 ore su 24