Le streghe ai piedi dei Sibillini

Sabba

Nell’immaginario di tutti quando si parla dei Monti Sibillini subito si staglia nella mente la figura della Sibilla Appenninica o delle fate sibilline. In realtà i Sibillini non sono solo questo. Andando a scavare un po’ di più nel folklore marchigiano si scopre un profondo tessuto nascosto fatto di streghe, di demoni, di racconti paurosi. I ricordi di serate passate intorno al fuoco ascoltando i moniti dei nonni, delle cose che si potevano e non si potevano fare, dello stare attenti a non mandare l’intera famiglia in disgrazia sfidando la sorte.

Non entrerò nel merito della figura storica della strega, del fenomeno soprattutto medievale dell’inquisizione, dei processi e di come, molto probabilmente, le streghe erano semplici donne, magari anticonformiste o con atteggiamenti “diversi” dagli altri. Da alcuni abitanti si evince subito questa cosa: “Le sdreghe era la paura nostra. Da soli ce facevamo le sdreghe” (Campolungo). Cioè le streghe a volte ce le facciamo noi da soli, non esistono in realtà. Però… c’è quel però sospeso che ti mette un po’ in ansia quando percorri una strada di campagna di notte da solo e ti avvicini ad un incrocio, oppure quando senti dei rumori strani…

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Santa Maria in Pantano di Montegallo tra passato e presente

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Fig. 1 Chiesa di Santa Maria in Pantano, Montegallo (AP), prima degli eventi sismici del 2016. Ph: Nicola Pezzotta

Ne avevo sempre sentito parlare, almeno, da quando, qualche anno fa, mi ritrovai per lavoro a frequentare l’area dei Sibillini. Ed era come venire a conoscenza di una piccola leggenda. Mi raccontavano di una chiesa solitaria, dalle antiche origini, raggiungibile solo a piedi, quasi nascosta tra i Monti Sibillini e inserita lungo il percorso di un remoto tracciato, battuto nei secoli da pastori, mietitori e pellegrini. Una chiesa con all’interno un ciclo di affreschi del Seicento, ben noto agli studiosi e agli appassionati soprattutto per via delle Sibille che vi erano dipinte, figure mitiche che alimentano le leggende di questi luoghi da tempi immemori e alla cui presenza si deve la denominazione della chiesa Santa Maria in Pantano, nota anche come Santa Maria delle Sibille. Sarebbe stato bello poter essere entrati in quella chiesa, vista solo da fuori nel corso di una escursione, un’unica occasione per ammirarla dall’esterno silenziosa e “romita […] in un erboso pianoro con vista panoramica che spazia per tre quarti di campo dagli Appennini al mare Adriatico”, per ricordarla con le parole di Giuseppe Crocetti (Crocetti 1995, p. 243).

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Terremoto Marche: la magia dei Sibillini al Salone del Libro di Torino

Sibilla

A nove mesi dalle prime scosse di terremoto che hanno fatto tremare le Marche e tutto il centro Italia nelle zone colpite dal sisma si torna vivere. Si torna a vedere la bellezza di quei luoghi che nonostante siano stati fortemente provati dalla natura, hanno mantenuto intatti panorami, tradizioni, storia e valori. Aspetti unici che caratterizzano la Regione Marche e che devono, oggi più che mai, essere trasmessi e raccontati. Con questa missione nasce "Narra la Sibilla", un progetto pensato dalla casa editrice indipendente marchigiana Giaconi Editore, in collaborazione con il portale Vivi Le Marche (www.vivilemarche.it) che verrà presentato nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino venerdì 19 maggio alle 18.30, nello stand della Regione Marche.

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Lame Rosse, dove la natura ti sorprende

Lame Rosse

Le Lame Rosse (Fiastra, Parco Nazionale dei Sibillini, Marche). Ph: Nicola Pezzotta

La natura a volte si manifesta in modo veramente sorprendente, può superare i confini della nostra immaginazione.

Le Lame Rosse a Fiastra sono un esempio di come un fenomeno apparentemente semplice come il modellamento dei versanti può generare forme molto più complesse.

La particolare conformazione delle Lame Rosse è il risultato di un concatenamento di numerosi fattori. L’elemento principale è la presenza di uno strato di conglomerato (un mix di materiale lapideo a varie pezzature) più o meno cementato in cui al suo interno possono essere inglobati anche massi di dimensioni più grandi. Questo strato è collocato lungo un pendio, in una zona dove è favorita l’erosione meteorica e gravitativa. Il dilavamento pluviale, con il passare del tempo, va a formare vie preferenziali di erosione; dei veri e propri canali dove lo strato è più incoerente. Scavando, anno dopo anno, si creano delle affilate lame di terreno (in modo molto simile a come succede ai calanchi).

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#Riparti dai Sibillini: il racconto

Castelluccio

Mercoledì scorso, dopo diversi giorni carichi di impegni, sarebbe stato il giorno ideale per mettermi davanti al computer e far scorrere le mani sulla tastiera. Avevo una bella storia da raccontarvi. Poi, un nuovo imprevisto e, ancora una volta, ho rimandato. "Stasera - mi sono detta - Dopo cena racconterò la mia esperienza al media tour #RipartidaiSibillini ".

Ma dopo cena non ero più a casa mia, ero in macchina con le coperte e i maglioni presi di fretta. 

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Riparti dai Sibillini Experience: un giorno da pastore tra storie e natura

AziendaScolastici

Nella cucina di casa Scolastici c'è una foto: un uomo su un cavallo che indossa uno sguardo da brigante. Ha l'aria fiera e gli occhi buoni. Sono convinta che siano gli stessi occhi con cui osserva - da qualche parte - la sua famiglia e, in particolare, il nipote, che su un altopiano nel cuore del Parco dei Monti Sibillini ha deciso di tornare e di fermarsi, nonostante tutto. Nonostante il fatto che da adolescente non ci pensava proprio. Nonostante il fatto che poi ha cambiato idea e, qualche tempo dopo, è arrivato il terremoto. 

In occasione di Riparti dai Sibillini Experience, ho conosciuto meglio Marco dell'azienda agricola Scolastici.

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Torna #Ripartidaisibillini: al via il nuovo social tour

Ripartidaisibillini2

Torna #ripartidaisibillini, il social tour solidale a sostegno dei territori colpiti dal sisma del 2016. Dal 18 al 22 ottobre, 16 influencer (blogger e instagramer), in modo volontario e completamente gratuito, parteciperanno all'iniziativa raccontando borghi, sentieri, esperienze, storie e facendo conoscere strutture ricettive e della ristorazione, aziende e prodotti dell'area dei Sibillini. 

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#RipartidaiSibillini: un media tour per ricominciare dopo il sisma

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Un viaggio di cinque giorni, dal 12 al 16 ottobre, per sostenere e aiutare le zone colpite dal terremoto. È l'idea del Blog marchigiano I Racconti dello Stomaco e vedrà coinvolti blogger e instagramers delle Marche, e non solo, che si occupano di turismo ed enogastronomia. Nel media tour #RipartidaiSibillini ci saremo anche noi di Con in faccia un po' di sole per vivere e per far vivere attraverso emozioni, racconti, immagini e pensieri i nostri amati Sibillini.

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