Download Free Templates http://bigtheme.net/ Websites Templates

Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo: relax e cultura in un luogo fuori dal tempo

1

Abbazia di San Pietro in Valle sotto un bel cielo stellato. Ph: Nicola Pezzotta 

Quando andiamo in un posto c’è sempre un’immagine che rimane impressa dentro di noi, una visione, anche fugace, tutta nostra, che ci appartiene per pochi istanti.

La mia, in questo breve ma intenso soggiorno nell’Abbazia di San Pietro in Valle, splendida Residenza d’Epoca alle porte del piccolo borgo di Ferentillo in provincia di Terni, è il profilo notturno delle montagne, che si innalzano, maestose e silenti, nella valle Suppenga, territorio della Valnerina.

Le osservo dal bellissimo giardino panoramico, mentre con Nicola ci dirigiamo verso il ristorante, e faccio mio quel profilo, perfetto, che nell’oscurità al chiarore delle stelle prende forma, avvolgendo i miei pensieri. L’aria fredda, poi, mi fa desistere da osservarle ancora, meglio domani con il sole, eppure nel mio ricordo affiora con forza più di altri quel panorama, che, in una manciata di secondi, è penetrato nella mente. Ed è un panorama che non dovete lasciarvi sfuggire. Se di notte ti ammalia e ti incanta perché consente ai tuoi pensieri di vagare, di giorno ti cattura.

 Stampa  Email

Torri, il palazzo che fu l'alloggio di Murat e Napoleone

palazzotorri soffitto 5286

Particolare del soffitto di Palazzo Torri

A Macerata, ieri, era una di quelle domeniche da coperta e divano, da tisana e film, uno di quei film non impegnati, ma leggeri leggeri, da farti dimenticare che sta per tornare, di nuovo, il lunedì. Ieri era la prima domenica di primavera, anche se la pioggia non smetteva di venir giù, ma era anche una domenica importante, uno di quei giorni in cui devi assolutamente dimenticarti della coperta, della tisana e dei film, ed anche della pioggia. Infatti era il 22 marzo, una delle due giornate FAI di primavera. 

 Stampa  Email

Abbadia di Fiastra, un posto per dedicare del tempo a se stessi

Fiastra 1

Chiostro dell'Abbadia di Fiastra. Ph: Nicola Pezzotta

In questi luoghi c’è qualcosa che mi ha sempre attratto.

Non li frequento per una qualche fede nel divino e neanche per una ricerca della mia cristianità. E’ più un immergersi in un’atmosfera di tranquillità che mi dà la possibilità di riflettere su me stesso. Riflettere sul perché facciamo delle scelte e perché non ne facciamo altre.

Pensare a quello che abbiamo dentro, non significa credere in qualcosa. Vi dico la verità, in realtà cattolico in senso stretto non ci sono mai stato.

“Ma allora in cosa credi?” mi potreste chiedere. In quel caso vi risponderei che credo nell’umanità delle persone, nell’altruismo, nell’avere fiducia, nel dare senza aspettarsi un ritorno personale, nel mettersi a disposizione degli altri, nei piccoli gesti quotidiani che riescono a far sorridere una persona.

 Stampa  Email

E' scoccata l'ora del nuovo orologio di Macerata

anticoorologio 4

L'orologio planetario della torre civica di piazza della Libertà / Macerata

"Ci si augura che con l'andar del tempo qualche munifico amministratore civico possa far riportare la torre come era in origine". Erano gli anni Cinquanta e sui giornali locali si leggevano queste parole. Ora sembra che quel munifico amministratore civico sia arrivato: la torre civica di Macerata è diventata la torre dei tempi con un nuovo orologio planetario, replica di quello cinquecentesco dei fratelli Ranieri che, per quasi 300 anni, ha scandito le ore dei maceratesi in piazza della Libertà.

 Stampa  Email

Tra verità e leggende: le Grotte Romane del Monte Conero ad Ancona

Fig.1Grotte Romane 1

Fig. 1 Grotte Romane, Monte Conero, Ancona (AN)

“Un cacciatore seguendo le tracce di una volpe in fuga, se la vide sparire avanti agli occhi per un piccolo buco da tana. Curiosità spinse il cacciatore ad allargare quel buco e rimase estatico avanti alla scoperta di una galleria quadrangolare che penetrava rampante nelle viscere del monte”.

Fig.2IMG 9250

Fig. 2 Grotte Romane, Monte Conero, Ancona (AN)

Il racconto del nostro cronista continua, ché spinto dalla medesima curiosità voleva andar sin in fondo: “fu deciso un sopralluogo e fummo in una giornata di sole invernale, trainati velocemente da un’auto sul luogo, per constatare, esaminare e ammirare la galleria, difficilmente accessibile nei suoi 150 metri di lunghezza”.

 Stampa  Email

Monteluco di Spoleto: il bosco sacro e l’Eremo di San Francesco

Fig.8Cellafrancesana

Eremo di Monteluco, cella francescana, Spoleto (PG), Umbria| Ph: Fabiola Cogliandro 

Sin da quando ero bambina, nelle belle e calde giornate d’estate, mia nonna mi portava su un monte, per fare una passeggiata nei boschi, per vedere da lassù tutta Spoleto, per dire una preghiera nel piccolo santuario. Ma non era un monte qualsiasi. Quei lecci secolari che attraversavamo cercando ghiande e piccoli ramoscelli, quei sentieri appena tracciati che percorrevamo per arrivare dalle pendici fino alla cima della montagna, erano stati attraversati nel corso del ‘200 da San Francesco d’Assisi che elesse questo luogo impervio e romito a santuario dove ritirarsi in solitudine in compagnia di un ristretto numero di frati.

 Stampa  Email

Le case di terra di Ficana, il passato che rivive

borgoficana3

Esistono luoghi che non devono essere lasciati andare, esistono identità e memorie che devono essere mantenute sempre vive. A Macerata esiste una bellissima testimonianza di un quartiere che è stato salvato prima che il passare del tempo lo deteriorasse inevitabilmente. Si tratta di un quartiere fatto di case di terra, Villa Ficana, oggi reso vivo non solo da chi è tornato ad abitarci, ma anche dall'entusiasmo di alcune associazioni locali che mantengono acceso il ricordo della sua storia.

 Stampa  Email

Helvia Recina, menù del giorno: ghiri ripieni

Nel 1963, presso gli scavi della città romana di Helvia Recina (Villa Potenza di Macerata), fu rinvenuto un vaso in terracotta che aveva delle caratteristiche molto particolari: la forma e le dimensioni erano riconducibili a quelle di una classica giara (dolium), ma le pareti laterali ed il fondo erano caratterizzati dalla presenza di numerosi fori eseguiti a freddo prima della cottura. La superficie interna inoltre era ricoperta da una serie di costolature sporgenti disposte a spirale fino all’imboccatura del vaso stesso. In un primo momento non venne riconosciuto come tale, ma si trattava di un “Glirarium”, ovvero un recipiente utilizzato per l’allevamento dei ghiri a scopo alimentare.

ghiri

Glirarium di Helvia Recina - Foto dal Web

 Stampa  Email

Lasciate ogni smartphone, o voi che entrate: Eremito, un albergo digital detox

1 

 Eremito Hotelito del Alma: interni, Parrano, Umbria. Ph: Lucia Paciaroni

Il silenzio mi ha lasciata senza parole. Per giorni non ho saputo come raccontare quella pace e quell’armonia che si erano posate su di me. Il silenzio mi è entrato dentro come se fosse la cosa più naturale del mondo non appena ho varcato la soglia di quel luogo immerso in 3.000 ettari di bosco.

 Stampa  Email

Ti potrebbe interessare anche...

Iscriviti alla Newsletter

Entra in contatto

Contattaci

info@coninfacciaunpodisole.it
Contatto Skype (Nico): nico_pezzotta
Nico: +39 333 36 26 495

Vieni a trovarci

Strada Faleriense, 4265
63811 Sant'Elpidio a Mare (FM)

Quando puoi trovarci

Lun - Dom
24 ore su 24