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Out!

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Ph: Nicola Pezzotta. All rights reserved

"Forse sto tenendo gli occhi chiusi" pensi dentro di te mentre cerchi di guardarti attorno.

Hai gli occhi ben aperti e non riesci, comunque, a vedere nulla.

Il niente più assoluto.

Buio.

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Una passeggiata a Smerillo

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Smerillo immersa nella neve Ph: Nicola Pezzotta

Vidi per la prima volta Smerillo in una gelida giornata invernale. Ero stupita, incuriosita, attratta, e lo sono ancora adesso senza sapere bene il perché, dai luoghi solitari e un po’ sperduti, come questo piccolo borgo il cui nucleo abitativo sorge su un crinale roccioso del Monte Falcone a 800 metri s.l.m. e conta una manciata di abitanti. La mia attrazione continua e il Festival Le Parole della Montagna (il programma di quest’anno lo puoi leggere qui), che qui si svolge da alcuni anni, offre un valido motivo per tornare in simili luoghi ed ammirarli nuovamente. Perché di ammirazione si tratta.

LEGGI ANCHE -> “Il Sentiero di Rottereccia e Le Parole della Montagna

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Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Prima settimana

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Giorno 1: uno sguardo alla strada percorsa. Laggiù, in fondo il Sasso Simone, salito in mattinata

Il 6 giugno 2015 il nostro team, insieme all’Associazione Radici Senza Terra, si è imbarcato in un viaggio a piedi di 28 giorni attraverso le “Marche Alte” alla scoperta di un territorio molto spesso dimenticato. Un territorio che non ha niente da invidiare alla costa, anzi, proprio il fatto di essere poco conosciuto e quindi poco frequentato, ne aumenta il suo fascino.

Ci sono dei luoghi davvero incredibili nell’entroterra marchigiano, spesso noti solo alle persone del posto. I paesaggi, le storie, le tradizioni, le usanze, le particolarità gastronomiche dovrebbero essere a disposizione di tutti quelli che sono innamorati del turismo sostenibile, di persone appassionate e curiose, che amano il territorio e che si spostano lentamente in esso per gustare ogni minimo attimo del cammino.

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Il Logo dell' Alta Via delle Marche creato appositamente per il progetto

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio/avventura. E’ un test sia per verificare lo stato dei sentieri scelti (ed eventualmente modificarli in futuro) sia per vedere se la gente è interessata a questo tipo di offerta turistica.

In questo e altri articoli che verranno, vi racconteremo la nostra esperienza di viaggio. Per quanto riguarda, invece, tutte le informazioni tecniche e storico/culturali vi rimandiamo alla guida che ci stiamo accingendo a scrivere. Continuate a seguirci e vi informeremo passo passo sullo stato di realizzazione.

LEGGI ANCHE -> Progetto “Alta Via delle Marche” – Racconti dall’Appennino

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Quando la realtà supera la fantasia: Ferdinando Panciatichi e il Castello di Sammezzano

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Castello di Sammezzano (FI). Ph: Nicola Pezzotta

Devo essere sincera. Fino a qualche mese fa non ero a conoscenza dell’esistenza di un luogo simile. Un Castello, interamente costruito in stile orientalista, degno delle più audaci fantasie, immerso in un Parco Storico di 65 ettari. Immaginiamo l’odore pungente delle spezie, lo sfavillio dei colori, il vento caldo dell’estremo Oriente. Il sogno di un mondo lontano trasportato in Italia, a Sammezzano (circa 25 km da Firenze), per volontà di un personaggio sicuramente straordinario, Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona (Firenze 1813 – Sammezzano 1897). 

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Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo: relax e cultura in un luogo fuori dal tempo

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Abbazia di San Pietro in Valle sotto un bel cielo stellato. Ph: Nicola Pezzotta 

Quando andiamo in un posto c’è sempre un’immagine che rimane impressa dentro di noi, una visione, anche fugace, tutta nostra, che ci appartiene per pochi istanti.

La mia, in questo breve ma intenso soggiorno nell’Abbazia di San Pietro in Valle, splendida Residenza d’Epoca alle porte del piccolo borgo di Ferentillo in provincia di Terni, è il profilo notturno delle montagne, che si innalzano, maestose e silenti, nella valle Suppenga, territorio della Valnerina.

Le osservo dal bellissimo giardino panoramico, mentre con Nicola ci dirigiamo verso il ristorante, e faccio mio quel profilo, perfetto, che nell’oscurità al chiarore delle stelle prende forma, avvolgendo i miei pensieri. L’aria fredda, poi, mi fa desistere da osservarle ancora, meglio domani con il sole, eppure nel mio ricordo affiora con forza più di altri quel panorama, che, in una manciata di secondi, è penetrato nella mente. Ed è un panorama che non dovete lasciarvi sfuggire. Se di notte ti ammalia e ti incanta perché consente ai tuoi pensieri di vagare, di giorno ti cattura.

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Smerillo tra arte e natura

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Smerillo. Ph: Nicola Pezzotta

Il piccolo comune di Smerillo, che tra le sue caratteristiche case in pietra ospita da alcuni anni il Festival Le Parole della Montagna (il programma di quest’anno lo puoi leggere qui), è immerso in un contesto naturalistico di grande rilievo e si è qualificato negli anni come centro di studio e di ricerca degli aspetti ambientali del territorio, con una particolare attenzione alla flora qui individuata estremamente varia, sia nella quantità che nella varietà.

LEGGI ANCHE -> "Il sentiero di Rottereccia e Le Parole della Montagna"

Il ‘Bosco di Smerillo’, che si estende lungo le pendici del Monte Falcone, è stato, infatti, riconosciuto tra le Aree Floristiche Protette, all’interno delle quali è pertanto proibito il danneggiamento, l’estirpazione e la raccolta delle piante, e designato come Sito di Interesse Comunitario (SIC o SAC ‘Special Area of Conservation’), per l’alta valenza naturalistica e paesaggistica.

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Progetto Alta Via delle Marche, racconti dall'Appennino

Alta via Marche

Il Monte Sibilla in programma nella 21° tappa dell'Alta Via delle Marche. Ph: Nicola Pezzotta 

L'entroterra marchigiano ha una grande ricchezza sia ambientale che culturale. Una ricchezza che sembra dimenticata, nascosta, perché in quelle zone difficilmente ci si capita. Spesso le strade a scorrimento veloce hanno tagliato fuori paesi che sopravvivevano solo grazie alla gente di passaggio. Così, questi centri si sono inevitabilmente spopolati e in alcuni casi sono stati addirittura abbandonati.

C'è frenesia nella vita di ogni giorno. Sembriamo avere fretta, dobbiamo correre... E' come se non ci sia più neanche il tempo per respirare. Ma verso cosa stiamo correndo? Dove dobbiamo andare? Lo sappiamo? Nel nostro spostarci, spesso non ci guardiamo neanche più intorno. Non ci meravigliamo più di niente.

E' ora di invertire questa tendenza, oggi più che mai visto che si parla di turismo "slow". Bisogna far capire che questi luoghi, oltre che belli da vedere sono anche vivibili. E a vivere in località immerse nella natura si può trarre solo giovamento. Poi oggi, con i mezzi che abbiamo, è possibile anche lavorare ovunque. Sta a noi decidere dove (leggi qui per approfondimenti).

Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di dare rilievo a queste località per noi così affascinanti. E per fare ciò ci stiamo imbarcando in un viaggio di circa un mese alla scoperta della montagna marchigiana con le sue particolari tradizioni e i suoi panorami mozzafiato. Per fare questo viaggio abbiamo deciso di utilizzare solo il mezzo più usato da sempre, cioè i nostri piedi! :)

In cosa consiste esattamente il nostro progetto? Qui sotto vi svelo i dettagli.

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E' scoccata l'ora del nuovo orologio di Macerata

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L'orologio planetario della torre civica di piazza della Libertà / Macerata

"Ci si augura che con l'andar del tempo qualche munifico amministratore civico possa far riportare la torre come era in origine". Erano gli anni Cinquanta e sui giornali locali si leggevano queste parole. Ora sembra che quel munifico amministratore civico sia arrivato: la torre civica di Macerata è diventata la torre dei tempi con un nuovo orologio planetario, replica di quello cinquecentesco dei fratelli Ranieri che, per quasi 300 anni, ha scandito le ore dei maceratesi in piazza della Libertà.

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