Eventi 24 - 30 luglio | 2015

le parole della montagna

Un festival per ritrovare se stessi e per vivere la montagna con una concenzione diversa, non solo montagna intesa come semplice massa di rocce e strumento di scalate ed escursioni, ma montagna come un'ascesa verso il trascendente. Con queste parole gli organizzatori del festival "Le parole della montagna" descrivono l'edizione di quest'anno, dedicata al tema del vuoto, che permette di elevarci ad uno stato di pienezza dell'Essere grazie ad un netto distacco dalle distrazioni che la vita ordinaria ci pone davanti. E' un festival che consigliamo a tutti di non perdere e, per questo, lo proponiamo nell'apertura del nostro articolo settimanale dedicato agli eventi marchigiani.

Le parole della montagna è organizzato in una cornice spettacolare, nel cuore dei Monti Sibillini, a Smerillo e a Montefalcone Appennino (FM). A Smerillo gli appuntamenti si terranno dal 23 al 26 Luglio e sono stati anticipati da un'anteprima a Montefalcone, dal 19 al 22 luglio. Il festival offre incontri, racconti, musica, mostre d'arte, laboratori esperienziali ed un agorà poetico, il tutto sul tema del vuoto. Noi di Con in faccia un po' di sole stiamo vivendo in prima persona questo festival e vi invitiamo a visitare il sito per scoprire tutti gli eventi. 

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Ad Offagna appuntamento con le feste medievali / Ph: Nicola Pezzotta

Cambiamo completamente argomento e facciamo un salto nel passato: come già anticipato nel precedente articolo, ad Offagna (AN) sono in corso le feste medievali, che termineranno il 25 luglio. Per conoscere il programma, visitate il sito

Anche Sant'Elpidio a Mare (FM) in questi giorni, dal 23 al 26 luglio, è immersa nell'atmosfera medievale con La città Medioevo, giunta alla sua XXIII edizione. Tre serate dove degustare i tipici prodotti culinari dell'epoca nelle suggestive taverne e assistere a scene ed aspetti di vita quotidiana, animazione e spettacoli con oltre 1.000 figuranti.

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Un momento della manifestazione Cavalcata dell'Assunta (foto da www.contradacastello.it)

Rimaniamo in provincia di Fermo e parliamo di una rievocazione storica spettacolare che si tiene nella città di Fermo, la Cavalcata dell'Assunta, dal 25 luglio al 15 agosto. Dal sito scopriamo la sua storia: "Ogni anno a Fermo, la sera della vigilia della Festa dell’Assunzione di Maria, si rievoca un antico corteo: La Cavalcata dell’Assunta. Il culto della Vergine Maria ha origini remote, basti pensare che già nel V secolo sorgeva sul Girfalco la prima cattedrale dedicata all’Assunta, “Santa Maria in Castello“. La Cavalcata dell’Assunta era il Corteo processionale in cui i principali partecipanti sfilavano a cavallo che, al lume di torce e di candele – veniva perciò anche chiamata “Luminaria”- la sera del 14 agosto, vigilia della festa, partiva dalla Chiesa di Santa Lucia, nella parte occidentale della città, risaliva lungo il Corso, faceva sosta in Piazza Grande, fino a giungere alla Cattedrale per offrire i tradizionali ceri e doni alla Patrona Celeste. 

Il corteo era composto da tutte le Autorità cittadine: il Podestà, il Capitano del Popolo, il Vessillifero di Giustizia ed i Priori delle Contrade in cui era divisa Fermo fin dal 1251 (Castello, Pila, Campolege, San Bartolomeo, Fiorenza e San Martino). Seguivano i Delegati dei Castelli del Contado ed i Rappresentanti delle Corporazioni, “Arti”, sia artigiane che professionali. Le corporazioni dei Mulattieri e dei Vetturali erano tenute ad offrire un carro di mattoni e di pietre squadrate, “una salma”, gli Osti ed i Tavernieri partecipavano con un modello in legno di una “taberna”, piena di cibarie, mentre i Pescatori del Porto portavano in processione una barca. Il corteo, in cui tutti sfoggiavano i più ricchi e sontuosi paludamenti, passava tra una folla plaudente, preceduto dai fanciulli in festa, dallo squillare delle chiarine, dal rullare dei tamburi e dallo scampanio di tutte le campane della città. La Cavalcata rappresentava, oltre che una testimonianza del culto per la Patrona Celeste, anche una dimostrazione fastosa della potenza e della ricchezza dell’antico stato fermano che per l’occasione riscuoteva la maggior parte dei canoni e dei tributi. La mattina del 15 agosto, ‘de mane ante prandium’, si correva il “Corso del Palio” o “Palio dei Corsieri” o “Corso dei Bàrberi”. Al vincitore spettava come premio un “palium bellum et bonum”, un drappo di prestigiosa fattura. La corsa percorreva la strada “via maris”, da fuori Porta San Francesco, parte orientale della città, fino alla Cattedrale. Seguiva il Solenne Pontificale. Nel pomeriggio si tenevano la giostra dell’anello (‘hastidilium’) ed il gioco dei tori (‘ludus tauri’).".

Oggi alle sei contrade storiche della città di Fermo, se ne sono aggiunte altre quattro, dette "foranee", cioè al di fuori delle mura del centro storico: Torre di Palme, Capodarco, Campiglione e Molini Girola.

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A Treia torna la Disfida del Bracciale (foto da www.blog.zingarate.com/traciauscoloepoesia)

Anche Treia, in provincia di Macerata, propone una particolare ed interessante rievocazione storica, la Disfida del Bracciale, dal 24 luglio al 2 agosto, che riporta nelle vie e nelle strade le atmosfere dei primi anni del XIX secolo. Ogni sera il centro storico è animato da spettacoli, musica, animazione, appuntamenti con il teatro ed è possibile gustare le ricette tipiche di quell'epoca. Appuntamento centrale è ovviamente la sfida con il gioco del pallone con il bracciale, che alla fine vedrà un solo vincitore. Maggiori informazioni sul sito.

Se invece amate la musica e la danza popolare, se amate farvi rapire dai ritmi e dalle atmosfere del Salento, non potete mancare a Tammuria, le notti della taranta, che si tiene a Monte San Giusto (MC), il 24 e il 25 luglio, organizzata dall'associazione ProARTE fondata da Rossano Romagnoli e Maurizio Nicolì.

Venerdì 24 luglio aprirà il festival i TAMMURRIA, gruppo musicale di genere popolare nato a Felline di Alliste (LE) nel 2000, che vanta partecipazioni ad eventi nazionali e internazionali nel panorama etno-salentino. La serata clou del festival, la notte bianca popolare, sabato 25 luglio, sarà animata dalla"Compagnia Aria Corte", uno tra i gruppi più importanti del panorama etno/popolare pugliese, che continua ad essere punto di riferimento del movimento di riproposta della più antica e travolgente forma di ballo e ritmo popolare quale è la "pizzica",ma anche della tradizione grika, canti d'amore, ballate contadine e tarantelle, riuscendo a portare, nei 19 anni di attività, la musica della propria terra su prestigiosi palchi, teatri e in numerose piazze d'Italia, d'Europa e del Mondo (Francia,Inghilterra,Austria,Svizzera,Grecia e Brasile). Durante le serate della manifestazione sara' inoltre presente un mercatino artigianale artistico e saranno attivi degli stand gastronomici dove poter assaporare piatti tipici marchigiani e salentini. Per conoscere tutto il programma, visitate il sito dell'evento.

Mercoledì 29 luglio, presso la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, a Casette d'Ete, va in scena "Lotario e Imelda, la leggenda di Santa Croce", un dramma in un unico atto tratto da "La Santa Croce - Disperazione e redenzione di un cavaliere" di Cesare Catà. L'evento inizia alle 21:30 ed è ad ingresso libero.

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 Chiudiamo il nostro articolo segnalando La notte dell'Opera a Macerata, giovedì 30 luglio. Il Macerata Opera Festival indice la quarta edizione della Notte dell’Opera e il tema di quest’anno è la Festa Rinascimentale, ispirata al Rigoletto. Cibo, costumi e scene trasfigurano il centro città e trasportano tutti in una corte del XVI secolo. Dopo l’esperienza degli anni passati, quest’anno la Notte dell’Opera è un vero e proprio laboratorio che ha tre motori: l’Amministrazione comunale, che garantisce una struttura operativa perché l’evento funzioni; la direzione artistica di Francesco Micheli, con la sua idea creativa che rende speciale questa iniziativa che coinvolge tutta la città; le persone, i cittadini e tutti coloro che fanno parte delle associazioni, quelle culturali, quelle dei commercianti. Senza uno di questi tre elementi, la Notte dell’Opera non esisterebbe. 

In occasione della Notte dell'Opera l'associazione La luna a dondolo e Simone Maretti inaugurano il nuovo progetto “Lo Sferisterio dei Piccoli” con lo scopo di portare nelle scuole e nei teatri della provincia l'opera, una delle forme d'arte che educa alla bellezza anche i bambini e che, a Macerata, è di casa.

Giovedì 30 luglio, alle 21:30, in corso Cairoli, nello spazio “Lo Sferisterio dei piccoli” il narratore Simone Maretti presenta “Rigoletto” accompagnato dalle suggestioni musicali di Simone Di Benedetto al contrabbasso. Il racconto, la voce, la musica e lo spazio saranno circondati da una scenografia che abbraccerà il pubblico e renderà l'atmosfera molto suggestiva.

L'iniziativa è stata sostenuta dalle attività commerciali di Corso Cairoli: Pasticceria Monachesi, Ottica Pietroni, Hair Shop 2, Joy, Noi due donne, Cartolibreria - Edicola Cinzia e Fabrizio, Vodafone Store Corso Cairoli, Stacchio, Mercato delle Carni, L'oro della terra Corso Cairoli, Picciola 1955 Idee per la casa. Hanno contribuito anche Ecate Forum per le sedute e Dama Vivente di Castelvetro per i costumi.

 

rigoletto

A venerdì prossimo! Ricordatevi che per segnalare i vostri eventi, basta mandare una mail a eventi@coninfacciaunpodisole.it . 

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