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Sulle orme di Lorenzo Lotto nelle Marche

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto nasce a Venezia, ma è con le Marche che instaura un legame indissolubile che, nel tempo, gli permette di mettere a punto molti dei suoi migliori capolavori. Un artista tanto tormentato quanto illustre che è diventato poi uno dei maggiori esponenti della pittura Rinascimentale in generale e delle Marche in particolare.

 

La sua arte è espressione di una pittura del Cinquecento che riflette le inquietudini dell’animo umano identificandolo come un “artista tormentato e profondo conoscitore delle ansie e dei sentimenti dell’uomo”; questo anche per la sua continua ricerca di una stabilità affettiva in realtà mai raggiunta. Il pittore soffre per  tutta la vita anche per quel senso di abbandono causato dalla sua città natale  e mai colmato; i suoi viaggi nelle Marche sono delle parentesi, dei distacchi temporanei a cui segue il ritorno a Venezia, ma purtroppo ogni volta si rinnova in lui la delusione per la mancanza dei riconoscimenti dovuti e le aspettative disattese. E’ per questo motivo che nel 1552, solo e povero, si trasferisce nella città di Loreto dove decide di farsi “oblato”, una sorta di monaco laico al servizio della Santa Sede.

Le sue precedenti frequentazioni con la regione Marche sono dovute alla committenza di lavori e dipinti proveniente principalmente da ordini monastici o dall’aristocrazia marchigiana. Seguire le orme del Lotto nelle Marche, vuol dire scoprire ben otto poli urbanistici espressione di una terra “antica” ricca di suggestione, cultura e tradizione.

 

ANCONA:

 

Pala con la Vergine dell’Alabarda (1539) – Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”

Il nome del dipinto è dovuto all’arma che appare nell’opera tenuta in mano da Giuda, capovolta e spuntata; attraverso questa simbologia pittorica, il Lotto rappresenta la sottomissione del potere religioso di fronte al potere laico.

 

L’Assunta (1550) – chiesa di San Francesco alle Scale

Il dipinto è realizzato con tinte scure per esprimere il profondo senso di stanchezza e smarrimento provato tornando da uno dei suoi viaggi a Venezia.

 

JESI (AN): nella Pinacoteca Civica situata nel Palazzo Pianetti-Tesei in stile Rococò,  sono conservate ben 5 opere di Lotto realizzate nella fase più matura ed equilibrata della sua carriera artistica.

 

La Deposizione (1512)

 

L’Annunciazione (1525)

 

La Madonna delle Rose (1526)

 

La Visitazione (1531)

 

La Pala di Santa Lucia (1532)

Lorenzo Lotto

 

CINGOLI (MC):

 

Madonna del Rosario (1539) – Chiesa di San Domenico

Il dipinto è imponente ed è considerato uno dei capolavori più rilevanti mai realizzati; si tratta di un’ opera complessa ed articolata, forse perché concepita da un artista maturo oramai sessantenne.

 

MOGLIANO (MC):

 

l’Assunta (Madonna in Gloria e Santi) (1548) – Chiesa di Santa Maria di Mogliano

Anche questo quadro è stato realizzato in un periodo di profondo turbamento artistico; è chiaro che i toni smorzati rispecchia questa malinconia e questa delusione per i conflitti tra cattolici e protestanti.

 

MONTE SAN GIUSTO (MC):

 

La Crocifissione (1529) – Chiesa di Santa Maria della Pietà

Questa è considerata una delle opere più drammatiche del Lotto infatti il forte gioco delle diagonali ed il contorcimento dei due ladroni, riescono ad esternare la profonda  e straziante sofferenza provata dei 3 crocefissi.

 

URBINO (PU):

 

San Rocco (1549) – Galleria Nazionale delle Marche

La figura di San Rocco è ricorrente nell’opera di Lotto per i risvolti di natura devozionale legati alla figura del santo che si invocava contro il pericolo di peste.

 

RECANATI (MC): la Pinacoteca Civica conserva quattro delle 5 opere presenti a Recanati che esprimono un grande entusiasmo tipico della giovinezza dell’età in cui il poeta le ha dipinte.

 

L’Annunciazione (1527/1529) che è considerato il dipinto più famoso del Lotto.

Lorenzo Lotto

 

San Giacomo pellegrino (1512)

 

Polittico di San Domenico (1508)

 

La Trasfigurazione (1512)

Lorenzo Lotto

 

San Vincenzo Ferrer in gloria (1513) – Chiesa di San Domenico è la prima opera in cui il Lotto si cimenta nella “tecnica dell’affresco”.

 

LORETO (AN): le otto opere di Lotto sono conservate nel Museo di Loreto e sono tutte ispirate dalla forte atmosfera mistica che si respira in questa cittadina dedita al culto mariano. Le opere che riprendono episodi biblici altamente simbolici, sono state realizzate negli ultimi anni della vita del pittore.

 

Cristo e l’Adultera (1548/50)

 

Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice (1550)

 

San Michele Arcangelo caccia Lucifero (1545)

 

Il sacrificio di Melchisedech (1545)

 

Presentazione di Gesù al Tempio (1555)

 

Il Battesimo di Cristo (1544)

 

Adorazione dei Magi (1552/1555)

 

San Cristoforo, San Rocco e San Sebastiano (1532/’33)

 

Articolo scritto da Nadia, alias Loving Marche. Questo è il suo sito: www.lovingmarche.com

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