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Vittore Crivelli, maestro del Rinascimento nell'Appennino

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Sant'Elpidio che regge nella sua mano sinistra il Castello omonimo. Particolare del Polittico - Vittore Crivelli. Pinacoteca Civica, Sant'Elpidio a Mare. | © Nicola Pezzotta 2012. All rights reserved.

Vittore, fratello del più famoso Carlo, nasce a Venezia intorno al 1440 e arriva nelle Marche intorno al 1480 scegliendo come propria dimora la città di Fermo tanto da aprire una vera e propria “bottega” in cui prepara opere per committenti importanti ed ordini religiosi che poi spedisce in tutto il territorio circostante, da Sant’Elpidio a Mare a Torre di Palme fino a Ripatransone e da San Severino a Monte San Martino. Nel 1501 riceve l’incarico di dipingere un polittico per la Chiesa di S. Francesco di Osimo che non riesce a portare termine a causa della morte.

La sua pittura si caratterizza per uno stile meno incisivo e violento rispetto a quella di Carlo con una struttura cromatica più omogenea e distesa. I suoi polittici infatti diventano quasi degli oggetti preziosi, lavorati con estrema raffinatezza ed armonia, testimonianza di eccellente qualità artigianale e di profonda capacità artistica. Nelle sue opere si rispecchia il profondo legame con suo fratello Carlo, riprendendone le forme ed i colori, legame che lo ha sempre messo un po’ in ombra rispetto alla fama del fratello, rilegandolo ad un ruolo di second’ordine. Negli anni più moderni invece, è stato dato a Vittore il risalto che merita per la sua originalità nel cercare soggetti da rappresentare (ad es. la Madonna), nell’uso dei colori quali l’oro e nella scelta delle tecniche, come il rilievo e gli ornamenti; molto capace ed innovativo anche nel dare forma alle esigenze dell’epoca, come ci dimostrano le varie opere rappresentanti la vita francescana. Vittore Crivelli più del fratello Carlo, incarna in pieno lo spirito di quello che conosciamo come il Rinascimento dell’Appennino grazie al suo gusto per l’ornamento e la decorazione pittorica delle stoffe quali velluti e damaschi resi preziosi da perle e filati d’oro e d’argento. Ammirare le sue opere vuol dire perdersi in un turbinio di colori brillanti di decori, pale e trittici elegantemente ornati ad oro, vesti sofisticate e smalti brillanti che richiamano all’eleganza ed alla sontuosità.

 

Le sue opere


Cupramarittima: Trittico (Chiesa di S. Basso).

Falerone: Madonna adorante il Bambino (Chiesa di S. Fortunato).

Macerata: Pietà (Palazzo Ricci – Fondazione CARIMA).

Massa Fermana: Madonna col Bambino in trono (Chiesa dei Ss. Lorenzo, Silvestro e Ruffino).

Massignano: Madonna e due angeli adoranti il Bambino (Chiesa di S. Giacomo Maggiore).

Monsampietro Morico: Trittico (Sant’Elpidio Morico, Chiesa di S. Elpidio).

Ripatransone : Santi (Pinacoteca Civica).

Sarnano: Madonna adorante il Bambino tra due angeli musicanti (Pinacoteca Civica).

San Severino Marche: Polittico (Pinacoteca Civica).

Sant’Elpidio a mare: Polittico – Trittico – Tavola con Frate francescano (Pinacoteca Civica).

Urbino: Il Beato Giacomo della Marca – S. Sebastiano – S. Rocco (Galleria Nazionale).

Fermo: Polittico (Torre di Palme, Chiesa di S. Agostino);

              Pentittico (Capodarco, S. Maria);

              Madonna col Bambino in trono – Pietà (Museo Diocesano);

              Crocefissione (Pinacoteca Comunale).

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"Pietà" - Vittore Crivelli. Palazzo Ricci, Macerata. Fonte: internet.

 

By Loving Marche - www.lovingmarche.com

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