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Il Sistema Provinciale d'Arte Contemporanea nelle Marche. SPAC quale futuro?

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Urbania, Teatro Bramante. Da sinistra: Gilberto Santini, Roberto Paci Dalò, Massimo Mattioli, Giovanni Gaggia, Camilla Falcioni

Qual è il futuro dell’arte contemporanea nelle Marche? E, nello specifico, quale sarà il destino dello SPAC - Sistema Provinciale Arte Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino, la sola ed unica Rete di arti visive contemporanee a livello regionale? Queste e molte altre le domande al centro dell’incontro SPAC quale futuro? Il Sistema Provinciale d’arte Contemporanea si interroga, tenutosi ieri 1° dicembre 2015 negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale Bramante di Urbania (PU).

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Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Terza settimana

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Terza e penultima settimana. Come passa veloce il tempo e quante ne abbiamo già passate! Tra incidenti di percorso, pioggia, camminatori che vanno e camminatori che vengono, eccoci arrivati al nostro ingresso nella Provincia di Macerata, lasciando quella di Ancona. Quello che ci aspetta sono, ancora, sentieri che non ti stanchi di percorrere, panorami strepitosi e persone accoglienti. Queste Marche sono proprio belle.

Questa settimana il team Alta Via delle Marche riceve molte visite con l'aggregazione di vecchi e nuovi amici alle nostre tappe, Nicola torna a camminare (come avrete letto nelle puntate precedenti, si era dovuto fermare) ed entriamo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

LEGGI ANCHE -> Progetto "Alta Via delle Marche - Racconti dall'Appennino"

LEGGI ANCHE LE PUNTANTE PRECEDENTI -> "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Prima settimana" e "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Seconda settimana"

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Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Prima settimana

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Giorno 1: uno sguardo alla strada percorsa. Laggiù, in fondo il Sasso Simone, salito in mattinata

Il 6 giugno 2015 il nostro team, insieme all’Associazione Radici Senza Terra, si è imbarcato in un viaggio a piedi di 28 giorni attraverso le “Marche Alte” alla scoperta di un territorio molto spesso dimenticato. Un territorio che non ha niente da invidiare alla costa, anzi, proprio il fatto di essere poco conosciuto e quindi poco frequentato, ne aumenta il suo fascino.

Ci sono dei luoghi davvero incredibili nell’entroterra marchigiano, spesso noti solo alle persone del posto. I paesaggi, le storie, le tradizioni, le usanze, le particolarità gastronomiche dovrebbero essere a disposizione di tutti quelli che sono innamorati del turismo sostenibile, di persone appassionate e curiose, che amano il territorio e che si spostano lentamente in esso per gustare ogni minimo attimo del cammino.

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Il Logo dell' Alta Via delle Marche creato appositamente per il progetto

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio/avventura. E’ un test sia per verificare lo stato dei sentieri scelti (ed eventualmente modificarli in futuro) sia per vedere se la gente è interessata a questo tipo di offerta turistica.

In questo e altri articoli che verranno, vi racconteremo la nostra esperienza di viaggio. Per quanto riguarda, invece, tutte le informazioni tecniche e storico/culturali vi rimandiamo alla guida che ci stiamo accingendo a scrivere. Continuate a seguirci e vi informeremo passo passo sullo stato di realizzazione.

LEGGI ANCHE -> Progetto “Alta Via delle Marche” – Racconti dall’Appennino

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Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Quarta ed ultima settimana

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Il team dell'Alta Via delle Marche al completo: Nicola Pezzotta, Luca Marcantonelli, Ruben Marucci, Fabiola Cogliandro, Elisa Romanelli e Lucia Paciaroni

E' arrivata. Questa è la quarta ed ultima settimana del progetto "Alta Via delle Marche - Racconti dall'Appennino". Descrivere questa esperienza, che sta per giungere al termine, significa parlare di allegria, di risate, di amicizia, ma anche di sudore, crisi e sconforto. Come in tutte le esperienze, anche noi, abbiamo dovuto affrontare situazioni difficili, ma siamo riusciti a trarre un insegnamento positivo anche da queste. 

Saluteremo questa Alta Via delle Marche (ma è solo un arrivederci!) con la consapevolezza che, a tutti noi, ha dato qualcosa di molto importante, che non dimenticheremo mai e che conserviamo dentro di noi. Ci ha dato un ricordo felice. 

Prima di salutarla, però, dobbiamo attraversare nuovi sentieri e cime. Questa settimana cammineremo per molti chilometri in un Parco Nazionale che conosciamo molto bene, quello dei Sibillini, e arriveremo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Per la prima volta a raccontare sarà anche la nostra amica Elisa, di cui tante volte avete letto negli appunti di viaggio degli altri ragazzi dell'Alta Via delle Marche.

LEGGI ANCHE -> Progetto "Alta Via delle Marche - Racconti dall'Appennino" 

LEGGI ANCHE LE PUNTANTE PRECEDENTI -> "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Prima settimana", "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Seconda settimana" e "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Terza settimana".

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Le 29 vette più alte delle Marche, ovvero gli over 2000 metri

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I Monti Sibillini da Smerillo

Era un po’ che volevo parlare delle vette più alte delle Marche, sia perché le abbiamo viste grazie al progetto “Alta via delle Marche” sia perché stare in cima e arrivarci a piedi secondo me da sempre quella sensazione di “realizzazione”, di capire che se lo si vuole siamo in grado di farcela.

LEGGI ANCHE --> “Alta Via delle Marche

Tra tutte ho selezionato quelle sopra i 2000 metri giusto per dare una linea di demarcazione ben definita: alcune sono facili da raggiungere, altre comportano un impegno maggiore.

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Progetto Alta Via delle Marche, racconti dall'Appennino

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Il Monte Sibilla in programma nella 21° tappa dell'Alta Via delle Marche. Ph: Nicola Pezzotta 

L'entroterra marchigiano ha una grande ricchezza sia ambientale che culturale. Una ricchezza che sembra dimenticata, nascosta, perché in quelle zone difficilmente ci si capita. Spesso le strade a scorrimento veloce hanno tagliato fuori paesi che sopravvivevano solo grazie alla gente di passaggio. Così, questi centri si sono inevitabilmente spopolati e in alcuni casi sono stati addirittura abbandonati.

C'è frenesia nella vita di ogni giorno. Sembriamo avere fretta, dobbiamo correre... E' come se non ci sia più neanche il tempo per respirare. Ma verso cosa stiamo correndo? Dove dobbiamo andare? Lo sappiamo? Nel nostro spostarci, spesso non ci guardiamo neanche più intorno. Non ci meravigliamo più di niente.

E' ora di invertire questa tendenza, oggi più che mai visto che si parla di turismo "slow". Bisogna far capire che questi luoghi, oltre che belli da vedere sono anche vivibili. E a vivere in località immerse nella natura si può trarre solo giovamento. Poi oggi, con i mezzi che abbiamo, è possibile anche lavorare ovunque. Sta a noi decidere dove (leggi qui per approfondimenti).

Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di dare rilievo a queste località per noi così affascinanti. E per fare ciò ci stiamo imbarcando in un viaggio di circa un mese alla scoperta della montagna marchigiana con le sue particolari tradizioni e i suoi panorami mozzafiato. Per fare questo viaggio abbiamo deciso di utilizzare solo il mezzo più usato da sempre, cioè i nostri piedi! :)

In cosa consiste esattamente il nostro progetto? Qui sotto vi svelo i dettagli.

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Il Castello di Lanciano: un viaggio dal XV al XX secolo

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Il castello di Lanciano a Castelraimondo (MC)

"Chiudete gli occhi e, ora, riapriteli... Siete in un'altra epoca e state per conoscere gli abitatori di questo castello". Inizia così, in maniera suggestiva ed accattivante, la visita alle stanze del Castello di Lanciano, a Castelraimondo, in provincia di Macerata, immerso in un parco secolare sulla sinistra del fiume Potenza.

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Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Seconda settimana

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Arrivano i rinforzi per la seconda settimana dell'Alta Via delle Marche: Elisa, Fabiola e Lucia

All'inizio della seconda settimana dell'Alta Via delle Marche, sabato 13 giugno, siamo ancora nella provincia di Pesaro Urbino. Questa sarà una settimana di nuovi arrivi e di nuove amicizie. Questa sarà una settimana per lo più al femminile perché leggerete dell'arrivo di Lucia, giornalista del blog Con in faccia un po' di sole, e di Elisa, dell'associazione Radici senza terra e del ritorno di Fabiola, altro membro del blog.

Preparatevi a leggere del “sentiero che non c'è”, di panorami mozzafiato, di notti stellate, di borghi, colline e montagne che hanno lasciato il segno dentro di noi (e speriamo lo lasceranno anche dentro di voi). Questa settimana prende il via da un luogo molto suggestivo, il Monastero di Fonte Avellana, per terminare in un altro posto altrettanto suggestivo, l'Abbazia di Valdicastro, in provincia di Ancona.

LEGGI ANCHE -> Progetto "Alta Via delle Marche - Racconti dall'Appennino"

LEGGI ANCHE LA PUNTATA PRECEDENTE -> "Alta Via delle Marche: diario di viaggio. Prima settimana"

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