L’aratro e la barca | 2012

L'aratro e la barca, copertina di libro

 

L’ARATRO E LA BARCA
TRADIZIONI PICENE NELLA MEMORIA DEI SUPERSTITI

Mario Polia
Edizioni Librati
2012

 

In una società come quella contemporanea il rischio di perdere per sempre il grande patrimonio immateriale costituito da tradizioni, ritualità, credenze popolari, è più che concreto. Di fronte a questo pericolo si frappone, fra varie pubblicazioni, lo straordinario lavoro di Mario Polia: “L’aratro e la barca”.

Nel territorio piceno un gruppo di ricercatori ha dato avvio, a partire dal 2004, ad un’attività di recupero della memoria collettiva, di analisi di quanto della tradizione popolare era rimasta nel ricordo delle persone.
Le ricerche compiute sul campo hanno coinvolto principalmente anziani, quelli che sono stati i protagonisti del mondo rurale e del mondo marinaro ascolano e si sono avvalse, quale strumento, dell’intervista diretta. Le risultanze di questo grande lavoro d’indagine hanno portato alla pubblicazione de “L’aratro e la barca”.

Diviso in due volumi, l’opera raccoglie le pratiche magiche e rituali in uso nel passato, le credenze popolari, i rimedi contro il malocchio e l’invidia, le formule di preghiera e di scongiuro e molto altro ancora.

Un grande merito va al lavoro di Polia ovvero quello di aver cercato, laddove era possibile, di tracciare anche le origini dei vari costumi, compiendo un percorso a ritroso nel tempo che ha portato ad inattese sorprese.

 

Articolo di Simona Pezzotta

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